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Introduzione all’ambiente statistico R: anticipazioni sul corso

Come anticipato ieri, a maggio partirà a Cagliari il primo corso di R organizzato dallo staff di InsulaR. Per quanti vorranno partecipare, sarà l’occasione per iniziare a muoversi all’interno del mondo di R, guidati da tutor esperti sia nell’uso che nell’insegnamento del sistema. Un’opportunità che crediamo non ci si debba lasciar sfuggire, non solo per i contenuti. Il corso, infatti, sarà interamente sponsorizzato dal Dipartimento di Psicologia, Pedagogia, Filosofia dell’Università di Cagliari e per questo motivo i costi in nessun modo graveranno sui partecipanti.

Un corso gratuito dove avrete l’opportunità di imparare a manipolare dati statistici e fare un po’ di statistica descrittiva. Queste competenze, che poi sono anche le più difficili da apprendere da autodidatti, costituiscono la base imprescindibile per poter lavorare con R per svolgere elaborazioni statistiche di livello avanzato.

R Studio logo

Durante il corso si farà uso di R Studio, un ambiente integrato per R, ideale per chi sta muovendo i primi passi, che fornisce funzionalità di alto livello per migliorare l’esperienza utente. Difatti, R Studio consente di eseguire alcune basilari operazioni tramite pulsanti e rende un po’ più semplice organizzare il codice ed eseguire operazioni routinarie.

Inoltre, alle lezioni frontali saranno affiancati dei momenti di esercitazione, che saranno svolte sotto la supervisione del docente e dei tutor, in modo da iniziare a prendere confidenza col sistema ed entrare subito in azione. Nelle esercitazioni verranno utilizzati dati reali, presi direttamente dalla pratica professionale dello staff organizzativo, e verranno posti problemi che i partecipanti saranno chiamati a svolgere con senso critico e creatività.

Per iscriversi sarà necessario compilare online la domanda di partecipazione che sarà resa disponibile su questo sito a partire da domani, mercoledì 16 aprile alle ore 20:00. Le iscrizioni si chiuderanno il 27 Aprile alle 20:00, ma dovrete affrettarvi: i posti sono limitati!

InsulaR a lezione di psicometria

Invitato da Gianmarco Altoè, ricercatore presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari, nonché membro fondatore di InsulaR, alcuni giorni fa sono stato a lezione di psicometria per parlare di R e di InsulaR. O meglio… anche di R e di InsulaR (le slide che ho usato sono più o meno le stesse della presentazione all’open data day 2014, che potete trovare qui).

In realtà, dal mio punto di vista, R è stato solo un pretesto. Un pretesto per raccontare a dei futuri professionisti quali opportunità il mondo dei dati potrà offrirgli. Per la mia esperienza, gli psicologi non sono mai andati d’accordo con i numeri, non solo per semplice scarsa propensione a tutto ciò che è “quantitativo” ma spesso perché ne sottovalutano l’importanza. Di frequente, chi pratica la psicologia si dimentica che questa è pur sempre una disciplina scientifica, dove raccolta e analisi dei dati sono centrali per l’avanzamento della conoscenza.

Non solo. Oggi, nel mondo del lavoro, sembra che la parola d’ordine sia innovare. Non importa chi siamo o di cosa ci occupiamo: se, come professionisti, vogliamo davvero salvarci, allora dobbiamo rompere gli schemi attuali e produrre qualcosa di originale. Ecco, io credo che quella dei dati e delle applicazioni statistiche sia una strada fertile in psicologia; del resto, già nel nostro passato possiamo ritrovare casi ben noti di psicologi che hanno innovato in questo settore (uno su tutti: Charles Spearman, ma la lista è lunga).

Come dicevo agli studenti, uno psicologo ha per le mani un know-how che fa gola: l’uomo. Se la statistica si occupa dell’analisi quantitativa e qualitativa di un fenomeno, possiamo dire che, in generale, la mente e il comportamento umano sono i fenomeni sotto la lente d’ingrandimento della statistica psicometrica. È un settore, quello dello studio dell’uomo a livello quantitativo, dove c’è molto da fare e dove le possibilità d’innovazione sono ancora tante: come psicologi, non dovremmo perdere quest’occasione.

È per queste ragioni che, con tutti gli esempi di applicazioni pratiche che avrei potuto presentare agli studenti, ho scelto di raccontare il processo che ha portato a concepire una piccola ricerca sul gioco d’azzardo in Puglia, con tutte le positive ripercussioni che essa ha avuto sulla vita professionale di diverse persone che vi hanno preso parte. La statistica è un qualcosa di molto più vicino a noi di quanto potrebbe sembrare e come psicologi ne possiamo trarre molti benefici.

Dobbiamo però uscire da quella che è la vecchia concezione di statistica psicometrica intesa come disciplina puramente orientata alla ricerca scientifica e spesso ridotta a poche e ben note tecniche per analizzare questionari psicologici. Stiamo infatti attenti che usare i dati nel XXI secolo non significa premere due pulsanti su un software statistico per avere un’analisi da interpretare. Usare i dati nel XXI secolo significa entrare in intimità coi numeri, conoscerli sotto diversi punti di vista, provare a fargli delle domande, anche scomode, per vedere cosa rispondono. Usare i dati nel XXI secolo significa spesso creare qualcosa di nuovo e trovare soluzioni a problemi. R è un ottimo strumento per fare tutto questo, ma non dimentichiamoci che l’arma migliore che abbiamo a disposizione è la nostra creatività.

Se queste poche righe sono bastate a convincervi dell’importanza che riveste l’uso dei dati nelle scienze psicologiche, allora non perdete tempo: ho appena scovato questo buon manuale, studiato apposta per gli psicologi, per iniziare a usare R!

InsulaR all’open data day 2014

Sabato 22 febbraio 2014, in contemporanea in diverse città in tutto il mondo, Italia compresa, si è tenuto l’open data day, giornata dedicata a presentazioni e discussioni sul tema dei dati aperti. Come già avevamo anticipato, anche Cagliari ha avuto il suo evento, già ben raccontato su Sardinia Open Data e su apritisardegna.

L’evento ha avuto una notevole risonanza mediatica, come dimostrato dall’interessamento della RAI e delle principali testate giornalistiche italiane (vedi gli articoli su l’Unione Sarda e La Nuova Sardegna). A sorpresa, la giornata ha visto anche la partecipazione di personalità illustri, come il neoeletto presidente Francesco Pigliaru (in qualità di uditore) e di Renato Soru, che giocava in casa visto che era proprio Tiscali a ospitare l’evento. Se vi siete persi la giornata, qui potete vedere la registrazione dell’intera mattinata di interventi.

Personalmente, all’open data day ho avuto la possibilità di parlare dell’importanza delle discipline statistiche e di R nel campo dell’open data, presentando la nostra comunità InsulaR; forse niente di nuovo per chi già da tempo segue questo blog o ha già partecipato l’anno scorso alla presentazione di InsulaR all’Univrsità di Cagliari, ma è stato bello poter mostrare la rilevanza di queste tematiche all’interno di un tema caldo come quello dell’open data.

Infine, giovedì 22 ho avuto l’opportunità di partecipare, insieme a Manuela Vacca, alla puntata di ExtraLive! in onda su Radio X dove si è parlato ancora un po’ di open data e di opportunità di sviluppo legate alla diffusione dei dati. Qui potete ascoltare la registrazione della puntata.

Open data day 2014 a Cagliari: InsulaR c’è

Come anticipato, sabato 22 febbraio a Cagliari ci sarà l’open data day 2014, evento che si svolgerà in contemporanea in diverse città in tutto il mondo. La giornata sarà divisa in due parti. Nel corso della mattinata, all’Open Campus di Tiscali a Sa Illetta, tra le 9:30 e le 13:00, si susseguiranno una serie di presentazioni dove si affronterà il tema dei dati aperti sotto diversi punti di vista e sfaccettature. Nel corso del pomeriggio, invece, tra le 15:30 e le 17:00, ci si sposterà presso la Marina di Bonaria (Su Siccu) dove si svolgerà un mappping party + monithon.

Un Monithon è un’iniziativa indipendente di monitoraggio civico dei progetti finanziati dalle politiche europee e consiste nel visitare di persona un progetto che si desidera monitorare e stilare un report per capire come i fondi son stati spesi. Un mapping party, invece, è un evento durante il quale si raccolgono informazioni cartografiche tramite smartphone, gps e carta, che verranno successivamente inserite all’interno del sistema OpenStreetMap. Il 22 febbraio, l’associazione Sardinia Open Data guiderà tutti i partecipanti nel monitoraggio dei lavori realizzati per la nuova pista ciclo-pedonale che da Su Siccu conduce al Molo Ichnusa, con contemporanea mappatura del territorio e raccolta di dati geografici.

Questo il programma della mattina (Tiscali Open Campus):

  • 9:30 – L’Open Data Day e gli open data – Manuela Vacca
  • 9:50 – Dati (pubblici) aperti : un’occasione di cittadinanza? – Giorgio Mancosu
  • 10:10 – PA e Open Data: i casi pratici – Giovanni Battista Gallus
  • 10:30 – Il progetto europeo HOMER e il percorso degli open data per la Regione Sardegna – Antonio Quartu, Giaime Ginesu
  • 11:00 – Mapping degli areali delle DOP – Carlo Zucca
  • 11:50- Trasparenza, partecipazione, accountability – Salvatore Marras
  • 11:20 – Il caso internazionale: la cooperazione con gli open data – Claudia Mocci
  • 11:40 – Un esempio di smart citizen. Civic engagement & open culture – Francesca Murtas
  • 12:00 – I dati e la statistica nel mondo open source: InsulaR – Davide Massidda
  • 12:20 – Cultura, lingua sarda e mondo open (dibattito) – Amos Cardia – utenti OSM e Wikipedia, Sandro Usai

Controllate bene la scaletta degli interventi, perché se state leggendo questo blog forse ce n’è almeno uno (ma io spero di più) che potrebbe interessarvi 😉

L’Open Campus si trova all’interno della sede di Tiscali in località Sa Illetta, Km 2.300 della strada statale 195. Può essere raggiunto con i mezzi pubblici attraverso il bus dela linea ARST per Capoterra in partenza dalla stazione di piazza Matteotti alle ore 08.45 (tempo di percorrenza: 5 minuti). Se qualcuno avesse bisogno di un passaggio in automobile, può me contattare via mail (davide.massidda_AT_gmail.com) oppure via Twitter (@DavideMassidda).

Per il pomeriggio, invece, l’appuntamento è per le 15:30 a Su Siccu presso la nuova pista ciclabile. Ulteriori informazioni sul sito di Sardinia Open Data. Qui invece la pagina facebook dell’evento.

Verso l’Open Data Day 2014

Ci siamo quasi, manca solo poco più di una settimana. Sabato 22 febbraio, infatti, ci sarà l’International Open Data Day, evento che si svolgerà in contemporanea in tante città in tutto il mondo (scopri quali), Italia compresa. L’Open Data Day è una giornata d’incontro dedicata al tema dell’open data; in Italia sono previsti incontri in diverse città; come l’anno scorso, anche Cagliari avrà il suo evento.

Inkscape logo

L’incontro si svolgerà in mattinata a Sa Illetta presso l’Open Campus di Tiscali, che gentilmente metterà a diposizione i suoi spazi per ospitare talk e didattiti. Nel pomeriggio, invece, le attività si sposteranno verso Su Siccu dove l’associazione Sardinia Open Data ci guiderà in un’attività sul territorio.

A breve uscirà il calendario; intanto, per maggiori informazioni e dettagli, potete seguire gli aggiornamenti sulla pagina tumblr, sul gruppo facebook Open Data Sardegna oppure su Twitter seguendo Sardinia Open Data e utilizzando l’hashtag #ODD14.

Mi raccomando restate sintonizzati, ben sintonizzati, perché sabato 22 si parlerà anche di InsulaR!