Molti p-value nella stessa analisi: necessità e metodi di correzione.
(Livio Finos)

 

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Video settimo intervento giornata 24 Maggio 2013 :

“Una Statistica più consapevole per decisioni migliori.
Giornata di Metodologia e Statistica per le Scienze Umane.”
Pomeriggio: La Statistica nelle Ricerche in Psicologia.

Università degli studi di Cagliari. Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia.
Università di Cagliari.

TITOLO: Molti p-value nella stessa analisi: necessità e metodi di correzione.
(L. Finos)
Università di Padova

Diretto e montato da Marco Camba

ABSTRACT:

Durante l’analisi di un dataset è uso comune postulare molteplici ipotesi sperimentali. Per rispondere a tali ipotesi si fa uso di altrettanti test e p-value ad essi associati. Questo è il caso tipico, ad esempio, di due gruppi sperimentali che vengano confrontati su più di scale o il caso di più di due gruppi confrontati a due a due su una medesima scala. In questi casi risulta necessario estendere il concetto di errore di primo tipo al caso multidimensionale. Le definizioni largamente più accettate sono il FamilyWise Error Rate e il False Discovery Rate. Le ultime tre decadi hanno visto il fiorire di un gran numero di metodi per il controllo di questi due errori di primo tipo (in ambito multidimensionale). In questo seminario verranno presentati e discussi in modo critico i metodi sopracitati e presentati i principali metodi per il controllo della molteplicità. Si faranno anche alcuni brevi accenni alle prospettive future.

L’approccio bayesiano alla verifica di ipotesi
(Massimiliano Pastore)

 

Video sesto intervento giornata 24 Maggio 2013 :

“Una Statistica più consapevole per decisioni migliori.
Giornata di Metodologia e Statistica per le Scienze Umane.”
Pomeriggio: La Statistica Nelle Ricerche in Psicologia.

Università degli studi di Cagliari. Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia.
Università di Cagliari.

TITOLO: “L’approccio bayesiano alla verifica di ipotesi
(Massimiliano Pastore)”. Università di Padova

Diretto e montato da Marco Camba

ABSTRACT:

Nella ricerca psicologica l’approccio NHST è la modalità più frequente per l’inferenza statistica.
Tale approccio è stato però messo in discussione anche nella recente letteratura con la proposta di alternative basate sugli effect size o quella di impostazione bayesiana. Quest’ultimo approccio sta conoscendo un crescente interesse nell’ambito della psicologia, per almeno tre ragioni: 1) permette una valutazione delle ipotesi in termini di evidenza; con esso risulta infatti possibile ottenere delle stime che consentono di quantificare le probabilità delle ipotesi in gioco sulla base dei dati osservati; 2) può essere utilizzato anche in casi di elevata complessità, ovvero rispetto a modelli non trattabili in forma NHST; 3) molti software statistici hanno ormai implementato la possibilità di fare analisi dei dati in senso bayesiano. In questo lavoro vogliamo presentare alcuni aspetti peculiari dell’inferenza bayesiana ed in particolare come sia applicabile in alternativa ai classici test t e anova, e nei modelli di regressione lineare semplice.

Imparare la statistica consolidando le competenze in matematica
(Caterina Primi)

 

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Video quarto intervento giornata 24 Maggio 2013 :

“Una Statistica più consapevole per decisioni migliori.
Giornata di Metodologia e Statistica per le Scienze Umane.”
Mattina (ore 10 – 12:30): Apprendimento del Ragionamento Statistico.

Università degli studi di Cagliari. Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia.
Università di Cagliari.

TITOLO: “Imparare la statistica consolidando le competenze in matematica (Caterina Primi, Marianna Donati, Francesca Chiesi)”. Università di Firenze

Diretto e montato da Marco Camba

ABSTRACT:

Ricerche recenti (tra gli altri, Budé et al., 2007; Chiesi & Primi, 2010; Dempster & McCorry, 2009) hanno messo a punto alcuni modelli secondo i quali l’apprendimento della statistica è il risultato dell’interazione tra diversi fattori, tra i quali le conoscenze matematiche. Tuttavia scarsa attenzione viene data alle competenze matematiche nei corsi introduttivi data l’opinione condivisa che i concetti matematici utilizzati sono prevalentemente di base, e quindi ritenuti in possesso degli studenti al termine della scuola superiore. Spesso però gli studenti dimostrano di avere un debole background in matematica e di utilizzare certe procedure matematiche in modo meccanico senza capirne il significato (Johnson & Kuennen, 2006; Lunsford & Poplin, 2011). Ad esempio la maggior parte degli studenti sono in grado di calcolare un rapporto ma non sempre sono capaci di interpretarne il significato. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di mettere a punto delle attività da svolgere durante il corso di Psicometria volte a rafforzare le competenze matematiche di base. Attraverso un disegno prima- dopo è stato confermato un incremento delle nozioni di tipo matematico durante il corso. Inoltre risulta una relazione positiva tra competenze in matematica e ragionamento statistico. In particolare, competenze di base come sapere fare delle operazioni con frazioni e con numeri decimali risultano essere dei buoni predittori del ragionamento statistico. L’insieme dei risultati porta a concludere che alcune competenze matematiche di base favoriscono l’acquisizione dei concetti della statistica.

 

L’uso delle rappresentazioni grafiche nel ragionamento statistico
(Mirian Agus)

 

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Terzo intervento giornata 24 Maggio 2013 :

“Una Statistica più consapevole per decisioni migliori.
Giornata di Metodologia e Statistica per le Scienze Umane.”
Mattina (ore 10 – 12:30): Apprendimento del Ragionamento Statistico.

Università degli studi di Cagliari. Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia.
Università di Cagliari.

TITOLO: “L’uso delle rappresentazioni grafiche nel ragionamento statistico (Mirian Agus, Maria Pietronilla Penna)”

Diretto e montato da Marco Camba

ABSTRACT:

Spesso gli studenti presentano delle difficoltà nel comprendere ed interpretare i problemi statistici legati alla probabilità. La capacità di padroneggiare e comprendere al meglio questo tipo di problematiche risulta essere connessa anche alla modalità di presentazione del quesito; infatti in letteratura è stato evidenziato come differenti modalità di esibizione del problema possano facilitare vs ostacolare la risoluzione del medesimo. Abbiamo voluto porre a confronto la modalità verbale- numerica con la modalità grafico-pittorica di presentazione dei problemi statistici. Abbiamo comparato la performance solutoria di alcuni studenti universitari in problemi simili proposti nelle due modalità di presentazione, al fine di valutare l’eventuale esistenza dell’effetto di facilitazione grafica individuato in letteratura.

I prerequisiti matematici per la psicometria:
Primi risultati di uno studio sugli studenti di Cagliari
(Alessandra Medda)


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Secondo intervento giornata 24 Maggio 2013 :

“Una Statistica più consapevole per decisioni migliori.
Giornata di Metodologia e Statistica per le Scienze Umane.”
Mattina (ore 10 – 12:30): Apprendimento del Ragionamento Statistico.

Università degli studi di Cagliari. Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia.
Università di Cagliari.

TITOLO: “I prerequisiti matematici per la psicometria: Primi risultati di uno studio sugli studenti di Cagliari (Alessandra Medda, Eraldo Nicotra e Gianmarco Altoè)”

Diretto e montato da Marco Camba

ABSTRACT:

La recente letteratura nazionale e internazionale sui sistemi educativi a livello universitario ha evidenziato l’importanza di inserire dei corsi introduttivi obbligatori di statistica e metodologia nelle facoltà di scienze sociali e psicologiche. La stessa letteratura inoltre indica che la statistica è generalmente vista come una materia “ostica”, e che l’esame di statistica rappresenta una prova difficile, spesso associata ad insuccessi, rallentamenti o addirittura all’abbandono del percorso accademico. Studi recenti si sono focalizzati sull’analisi dei fattori che influenzano l’apprendimento e il rendimento nelle discipline quantitative allo scopo di migliorare la didattica e il successo accademico degli studenti. In molte ricerche è emerso che uno dei fattori maggiormente rilevanti è il possesso di adeguati prerequisiti matematici. In questo lavoro saranno presentati i risultati di uno studio sui prerequisiti matematici per la psicometria. Il campione è costituito dalle matricole del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università di Cagliari per l’anno accademico 2012-2013.