Emergenza alluvione in Sardegna: il ruolo dei dati

È inutile che stia qui a raccontare nel dettaglio quello che è accaduto in Sardegna negli ultimi due giorni. L’alluvione ha messo in ginocchio molti paesi; tantissime località, specie quelle di campagna, si trovano in stato di isolamento e gli abitanti in estrema difficoltà. Con questo post non ho intenzione di descrivere la situazione ma vorrei lanciare un appello a quanti vorranno darci una mano. Non parlo di sostegno economico né di soccorso in loco, ma di un qualcosa che ognuno di noi può fare comodamente da casa stando seduto davanti al proprio computer.

Prima di tutto, vorrei segnalare un’importante iniziativa lanciata in brevissimo tempo da Francesca Murtas in collaborazione con l’associazione Sardinia Open Data. Si tratta di SardSOS, una raccolta di segnalazioni relative sia a situazioni di emergenza che a offerte d’aiuto, geolocalizzate in una mappa. In questo modo, sarà più facile verificare la distribuzione sul territorio delle situazioni critiche e delle risorse disponibili.

Compilando l’apposito modulo, chiunque può inviare una segnalazione. La mappa è direttamente collegata anche a twitter e raccoglie i tweet che fanno uso degli hashtag #sardSOS e #allertameteoSAR, ma è fondamentale che i tweet siano geolocalizzati (bisogna twittare segnalando la propria posizione). L’obiettivo è quello di raccogliere tutte le richieste e le offerte d’aiuto in modo da indirizzare e ottimizzare le operazioni di soccorso.

OpenStreetMap logo

Il sistema di geolocalizzazione sfrutta il servizio di mappatura del territorio OpenStreetMap. Si tratta di un servizio simile al celebre Google Maps, con la differenza che i dati geografici di cui fa uso non sono forniti da una società privata come Google bensì sono inseriti nel sistema dagli stessi utenti. I dati di OpenStreetMap sono di tutti e vengono rilasciati con licenze che ne permettono il libero utilizzo, cosa invece non permessa da Google. Questo non è un dettaglio, perché rende queste mappe utilizzabili da tutti e in qualsiasi contesto, compreso quello umanitario.

In particolari situazioni di crisi, gli operatori che si muovono sul territorio hanno bisogno di conoscere in maniera estremamente dettagliata la geografia del luogo e la localizzazione di determinate risorse. Per esempio, sapere che in una zona isolata si trova un piccolo agglomerato di case e sapere anche quali sono le strade che collegano questo piccolo villaggio agli altri centri, sapere quali strade sono bianche e quali asfaltate, conoscere la localizzazione delle caserme della forestale o delle stazioni dei vigili del fuoco: sono tutte informazioni che potrebbero fare la differenza in caso di pericolo e urgenza. Queste informazioni sono tanto preziose quando difficili da ottenere. OpenStreetMap viene incontro a questa necessità; esso infatti non è una semplice mappa, ma un vero e proprio database nel quale quasi ogni cosa può essere georeferenziata e descritta con appositi tag. OpenStreetMap, alla fin fine, è una raccolta di open data geografici, dove però i dati non sono rilasciati dall’alto ma sono forniti dagli stessi utilizzatori finali. Il front-end è fatto da immagini raster, ma il back-end è costituito da database in formato XML interrogabili anche attraverso R (vedi ad esempio qui e qui).

OSM Tasking Manager - Cyclone Cleopatra

C’è un gruppo di lavoro che si chiama Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT), che, nel caso di emergenze umanitarie come le alluvioni, qualora il grado di mappatura del territorio nel quale è in atto la crisi sia giudicato insufficiente, apre degli appositi “task”. Vengono selezionate le aree che hanno urgente bisogno di mappatura e gli utenti di OpenStreetMap, da casa propria, sfruttando strumenti software completamente open source, possono migliorare le mappe inserendo tutte le risorse mancanti, principalmente basandosi sulla propria conoscenza del territorio e sulle immagini satellitari.

Manco a dirlo, proprio oggi è stato aperto un apposito task per la Sardegna. L’invito quindi è quello di dare una mano alla comunità tramite il task Cyclone Cleopatra – Sardinia, Italy. Per conoscere più nel dettaglio come poter iniziare a lavorare, potete contattare direttamente l’associazione Sardinia Open Data, via e-mail (sardiniaopendata@gmail.com) oppure tramite twitter o facebook. Eventualmente, potete anche mettervi in contatto con gli utenti sardi di OpenStreetMap utilizzando la mailing list regionale.

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